chirurgia plastica


D’euforia, intenso, eiacula
Aprile 13, 2007, 9:40 pm
Archiviato in: Acidula mora di bosco

Ron Mueck
Spooning Couple
2005

Senza identità, in una vita episodica, quando il tempo slegato oppone alla personalità l’ultima intensa, dolorosa esperienza, incapace di narrare una storia, ormai a frammenti, Ano Retto, dissestato come fosse sulla strada, prosciuga il Naviglio Grande, ché la destinazione conta meno del navigare: Sei il cappottino che indossi errante, la donna che fionda sguardi perniciosi, la pecora d’un gregge senza il curato, mentre segugio t’allontano dai lupi e sbavo domato sul tuo corpo sfatto, esplorandoti con la stessa intensa lingua che leccava fanciulla una bambola hawaiana, bionda, di lattice, pettinata, come fallo sinuoso e flessibile, a incarnare quella femminilità che reprimevo ingenuo, per non farmi fottere.

Densa di nebbia è fuori la natura dall’umido letto e sui muschi il vento posa acidule more. Mamma Aurora trita finemente cristalli opalescenti bianchi e inodori che crackiano, fino a formare una striscia lineare su un piatto tiepido come l’aria della cagna a primavera. Inala mezzo grammo di coca minuta: astringe amara la lingua e s’agita. Depressa, struscia sul glande del compagno una foglia di coca, per infondergli vigore, mentre questi fuma ammoniaca e contrae parossistico i bronchi, lo stomaco, il petto. S’altera il cardio, infiamma acuto la sacca che brucia: vomita. Tremano i muscoli e suda. La testa bolle come mosto che fermenta nei tini. D’euforia, intenso, eiacula…

(Tratto da Acidula mora di bosco Manni 2002)