En Attendant Voltaire
Maggio 2, 2007, 11:34 am
Archiviato in: Sulle strutture
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Questa mattina ho avuto un’intuizione che subitanea ha dato nuovo assetto alla mia struttura. Mentale. Ho appreso di essere uno scrittore clandestino. Lecito mi restringo attorno alla segretezza della mia nuova condizione, per non vivere più nella menzogna.
Nascondendo la malinconia sotto l’ombra di un sorriso, sento
la Vanoni cantare.
Mentre Mina su La Stampa sforna torte per Ratzinger, mi chiedo in quale periodo storico stia per integrarmi. Nell’anonimato.
Oggi i testi che mettono in discussione i valori fondanti l’identità occidentale non sono riconosciuti dalla cultura ufficiale. Presumo quindi di vivere l’agonia dell’Âge classique. In attesa delle Lumières.
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