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Pasolini e Lele Mora colti sul set in un momento di relax
Oggi l’erede naturale di Pier Paolo Pasolini è Lele Mora. Il figlio illegittimo. Quello che mai avrebbe riconosciuto. Sangue del suo sangue. Pasolini prelevava dalle borgate i corpi delle sue riprese. Lele Mora adesca nelle periferie i modelli dei format che predilige. Due parroci caritatevoli. Danno pène a chi non lo possiede. Immortali figuri nell’immaginario di ogni oratorio.
Chi vive ai margini sogna l’omino di città che viene a spompinarselo di notte e se lo porta via.
Intanto al bar
io lavo i bicchieri
la gente beve vino, fuma e
grida
fan battute oscene
e vogliono che rida
io sono stanca
ma ho voglia di cantare
Canto e mi sembra già
di essere una regina
la mia voce mi porterà
un sogno in piena mattina
verrà Bruce Springsteen
chissà
forse mi porterà via, via*.
Un paese di maschiotti che barzotto l’appoggiano nella prima tana. Virili agli occhi dei loro amici più intimi. Sesso da parrocchia. Intellettuali da colonia estiva. Intanto le donne nostrane solo all’estero fanno le zoccole. In Italia dannate vagano sotto a una cappa. Di piombo. La sottana di Ratzinger. Il futuro della sinistra? Walter Veltroni. Da ragazzino si eccitava col culone di Lino Banfi o le tette di Edwige Fenech?
* Ornella Vanoni, I desideri delle donne (Shaherazade, 1995). Il testo della canzone è di M.Lavezzi e R. Mussapi. Due maschiotti di cui sopra?