Sulla piegabilità delle strutture

L’Emisfero alla Ciutat de les Arts i les Ciències 
di Santiago Calatrava

C’è un evento che ha inciso maggiormente nella vita di tutti noi, polisensuali fruitori postmoderni: la nascita della Coca Cola Light. Non una contraffazione della bevanda, ma la sua surrogazione. Da allora viviamo in un mondo di sostituti. Dobbiamo con consapevolezza guidare questo processo di trasposizione. Sano e necessario. Perché solo attraverso i loro surrogati possiamo continuare ad avere una relazione simbolica con gli oggetti del passato.

Oggi, in Italia, nel disperato tentativo di negare l’esistenza della paraletteratura, ci affanniamo a creare prodotti ibridi, la cui incongruenza è però così scarsamente rilevabile da produrre la stasi per mancanza di novità o stimoli.

All’architettura edipica della periferia italiana, preferisco le forme organiche di Santiago Calatrava. Ispirandosi alle strutture stesse della natura, le sostituisce con un artificio culturale mai così congruo.

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