La mogliettina del parroco

Jane & Dinos Chapman
Fake Face (C)
1994

Marilyn non deve morire

Annopolis (Brasile), 2002. Ha solo cinque anni, quando Warney diventa, per tutti i bambini del suo villaggio, la mogliettina del parroco. In seguito condannato dalla polizia di San Paolo, attualmente Padre Tarcisio sta scontando 15 anni di carcere, per reati di pedofilia, commessi a partire dal 1991. Fino a quando le autorità civili brasiliane non lo hanno arrestato, il sacerdote, trasferito di parrocchia in parrocchia, da diocesi a diocesi, per 11 anni ha continuato ad abusare di orfanelli, in nome di quel diritto canonico che regolamenta, nella segretezza del Santo Ufficio, il cosiddetto Crimen sollicitationis. Su un quaderno, Padre Tarcisio aveva appuntato le caratteristiche che dovevano avere le sue prede sessuali.

Età: 7 – 10 anni.
Sesso: Maschio.
Condizione sociale: Povero.
Famiglia: Senza padre, con una madre o una sorella.
Luogo: Cercare in strada, a scuola, nelle famiglie.
Strategia: Attirarli con lezioni di chitarra, coro, catechismo. È molto importante ingraziarsi la famiglia.
Caratteristiche: Ragazzo affettuoso, calmo, bisognoso di un padre e senza scrupoli sessuali.
Atteggiamento: Chiedergli prestazioni sessuali in cambio di regali.

Per tutti gli altri casi di pedofilia, emersi a partire dal 2001, dagli Stati Uniti all’Irlanda, vedere questo documentario trasmesso dalla BBC il 29 settembre 2006. 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Crimen Sollicitationis. Contrassegna il permalink.

Una risposta a La mogliettina del parroco

  1. Ghega ha detto:

    Grazie per la segnalazione del documento video.

    Ghega

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...